storia

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Un salto nel passato.
Misr, parola di origine semitica affine all’ebraico Mitzráyim che significa “i due stretti”, indica il nome arabo e ufficiale del moderno Egitto. L’antico nome del paese, kemet, o “terra nera”, è dovuto al fertile terreno nero depositato dalle piene del Nilo, distinto dalla “terra rossa”, il deserto (deshret). In una fase successiva il nome è diventato keme dal Copto. Il nome italiano Egitto deriva dalla parola latina Aegyptus dal greco Αγυπτος, Aiguptos. Il nome greco potrebbe ancora essere una derivazione dall’egiziano antico Hwt ka Ptah, “casa di Ka di Ptah”, nome di un tempio del dio Ptah a Menphi. Il primo ad usare la parola “Aigyptos” fu Omero. Questa parola era la versione greca di “ Hikuptah” che in babilonese indicava il tempio di Path a Memphis. Gli antichi egizi, invece, chiamavano il loro paese “Kemet” cioè terra nera, riferendosi alla terra coperta dal nero limo lasciato dalle piene del Nilo.
La storia dell’antico Egitto abbraccia un periodo lunghissimo che va dal 3200 a. C., epoca dell’unificazione dell’Egitto, fino al 332 a. C., anno della conquista da parte di Alessandro Magno, Re dei Macedoni. Questa epoca si suddivide in quattro periodi principali: Antico, Medio, Nuovo e Tardo regno.
La conquista dell’Egitto da parte di Alessandro il Grande (332 a.C.) diede inizio ad una dominazione di sovrani di lingua greca, chiamata Tolemaica dal fondatore Tolomeo I, generale di Alessandro. Questa monarchia durò fino alla sconfitta di Cleopatra ad Azio, nel 31 a.C. La lingua ufficiale della dinastia era il greco sebbene i nuovi sovrani continuassero a seguire la tradizione egizia, facendosi ritrarre come faraoni. In ambito religioso, l’incontro delle due culture - Greca ed Egizia - determinò la fusione di divinità Greche ed Egizie.
Con questa dinastia l’Egitto fu per tre secoli uno dei maggiori stati ellenistici e recuperò la sua indipendenza, che però perse definitivamente nel 30 a.C.
L’ultima famosa regina fu Cleopatra che, insieme al suo amato Antonio, fu sconfitta dal grande Augusto. A partire da quell’anno ( 30 a.C. ) l’Egitto venne a far parte dei dominii di Roma, fino al 395 d. C quando, con l’impero romano d’oriente, non dipese più da Roma bensì da Costantinopoli. Il periodo bizantino finisce nel 642 d .C., quando l’esercito bizantino d’Egitto non seppe fermare la marcia inarrestabile degli Arabi. Questi favorirono un’ampia e rapida conversione all’islam, ma ebbero la saggezza di conservare le istituzioni amministrative dei bizantini.
Si suole far iniziare nel 1805 l’epoca dell’Egitto moderno. Nel 1869 fu inaugurato il canale di Suez. Il secolo si conclude con la conquista da parte dell’esercito egiziano del Sudan e con il riconoscimento da parte della Francia dei diritti egiziani sul Nilo.
All’inizio della prima guerra mondiale la corona britannica pone sotto il proprio protettorato il paese, nominando anche il sultano. Nel 1936 la Gran Bretagna concedeva la totale indipendenza all’Egitto. Nel 1945 l’Egitto partecipò alla creazione della Lega Araba e poi nel ‘48 intraprese una guerra contro Israele, perdendola. Nel 1952 ci fu un improvviso colpo di stato da parte dei militari che fecero abdicare il Re Faruk.
Il 18 giugno del 1953 venne proclamata la repubblica, al cui capo si pose Gamal Abdel Nasser. Dopo un’altra guerra persa con Israele nel ‘67, dove l’Egitto fu costretto ad abbandonare tutto il Sinai e Gaz, Nasser muore nel 1970 lasciando il testimone a Sadat.
Il presidente, dopo la guerra del kippur contro Israele, instaurò una politica d’amicizia con gli U.S.A e con l’occidente in genere, che gli consentì di firmare nel marzo del ‘79 la pace con Israele, riottenendo cosi il Sinai. Il 6 ottobre 1981 Sadat fu vittima di un attentato operato dai “Fratelli Musulmani”. Assunse così il potere il vice presidente Hosni Mubarak, che tuttora governa in Egitto.
Va menzionata la storia dell’emigrazione degli italiani in Egitto. Alla vigilia della seconda guerra mondiale gli italiani residenti in Egitto erano circa 55.000 e la comunità italiana prosperò nella stima e nella grande considerazione degli egiziani.

Società Egiziana nell’antico Egitto
Il ruolo della famiglia era fondamentale per incoraggiare la procreazione al fine di continuare la stirpe.
Il ruolo delle donne era piuttosto privilegiato in quanto potevano godere degli stessi diritti degli uomini; pari agli uomini di fronte alla legge, potevano disporre di proprietà private, impegnarsi negli affari e, talvolta, diventare anche Faraoni, inoltre erano consentiti anche divorzi e nuovi matrimoni e, in caso, di separazione avevano diritto agli “alimenti”.
Alle donne spettava la gestione della casa e della famiglia.